Previsioni prossime 36 ore: Emissione di Martedì 9 Marzo NEVE!
Previsioni prossimi giorni:
www.meteonemonti.com
Previsione Inverno 2009-2010 Parte Seconda

Moloch
Previsioni prossime 36 ore
Satellite
Animazione Satellitare
Radar
Precipitazioni in atto
Mappe real-time
TemperaturaPrecipitazione cumulata
Neve
Accumulo nevoso stagionale
Stagionali
Previsione Inverno

Osservatorio del
Cerreto (RE)

Quota: 1347 mslm
44.2967 N - 10.2429 E

Passo del Cerreto, puntamento Nord-NordOvest: Mt. Alto, Alpe di Succiso e Mt. Casarola
Ultimo aggiornamento
10/03/10 ore 10.14

Temperatura: -7.4 °C

max: -7.3 °C alle 0.00
min: -8.4 °C alle 6.16

Intensità di pioggia: 0.0 mm/hr
Pioggia del giorno: 10.4 mm

Vento medio 10 min: 8.0 km/hr N
max: 41.8 km/hr alle 2.04

Umidità relativa: 93 %

Pressione: 1011.9 hPa


Osservatorio di
Carnola (RE)

Quota: 767 mslm
44.4155 N - 10.4015 E

Puntamento Nord-Est, Pietra di Bismantova
Ultimo aggiornamento
10/03/10 ore 10.10

Temperatura: -4.2 °C

max: -4.2 °C alle 0.00
min: -5.3 °C alle 5.09

Intensità di pioggia: 0.0 mm/hr
Pioggia del giorno: 8.1 mm

Vento medio 10 min: 4.8 km/hr NE
max: 40.2 km/hr alle 3.33

Umidità relativa: 95 %

Pressione: 1011.1 hPa


Osservatorio di
S. Giovanni Q.la (RE)

Quota: 518 mslm
44.5272 N - 10.5617 E

Puntamento Sud, colline del querciolese, Mt. Valestra e Mt.Cimone
Ultimo aggiornamento
10/03/10 ore 10.12

Temperatura: -2.4 °C

max: -2.2 °C alle 0.16
min: -3.2 °C alle 4.51

Intensità di pioggia: 0.0 mm/hr
Pioggia del giorno: 0.0 mm

Vento medio 10 min: 8.0 km/hr E
max: 38.6 km/hr alle 2.37

Umidità relativa: 73 %

Pressione: 1011.4 hPa


Osservatorio di
Arceto (RE)

Quota: 81 mslm
44.6199 N - 10.7202 E

Puntamento Sud-Ovest, Arceto e pedemontana reggiana
Ultimo aggiornamento
09/03/10 ore 23.43

Temperatura: 0.0 °C

max: 1.6 °C alle 10.22
min: -0.7 °C alle 3.47

Intensità di pioggia: 0.0 mm/hr
Pioggia del giorno: 0.0 mm

Vento medio 10 min: 9.7 km/hr NE
max: 45.1 km/hr alle 12.53

Umidità relativa: 98 %

Pressione: 1012.0 hPa


- Ultime 24 ore
- Ultimi 7 giorni
- Ultimi 30 giorni
- Anno corrente

Modello previsionale Moloch:

Modello a scala locale, frutto della collaborazione tra l'Istituto di Scienze dell'Atmosfera
e del Clima del CNR di Bologna e il Centro Funzionale Meteo-Idrologico di Protezione Civile
della Regione Liguria. Moloch fornisce la più alta definizione associata alla massima
precisione previsionale disponibile sul territorio nazionale. Uscite grafiche quotidiane:

temperatura, pioggia, neve, vento, nuvolosità

EVENTI SIGNIFICATIVI PREVISTI NELLE PROSSIME 36 ORE
Aggiornamento di Martedì 9 Marzo - ore 14:15


NEVE COPIOSA - ZOOM PROVINCIA di REGGIO EMILIA

Carnola
 Alta affidabilità
Neve pomeriggio-sera
intervallo 13:00 - 13:00
 Media affidabilità
Neve notte-mattino
intervallo 01:00 - 13:00

Martedì 9 Marzo:
Coperto, venti tesi nord-orientali, neve buferica in graduale intensificazione ed espansione dall'Appennino alla painura.
In serata l'intensità dei fenomeni potrà risultare eccezioinale. Si sconsiglia vivamente di mettersi in viaggio.

Mercoledì 10 Marzo:
Copereto, bufera nevosa su tutta la provincia, in graduale attenuazione durante la mattinta.
Pel pomeriggio la nevicata si farà decisamente più debole, pur continuando sino a sera. Si prevedono accumuli raramente
verificatisi negli ultimi due decenni.

Distribuzione trioraria delle precipitazioni previste nelle prossime 24 ore
(
pioggia mm - neve cm - totale mm di precipitazione fusa)

ore
13-16 16-19 19-22 22-01 01-04 04-07 07-10 10-13 Totale
Cerreto
10.5 12.5 14 13 12 7.2 5 2.2 76.4
Carnola
8.5 13 14 15.3 16 11 7.5 6.8 92.1
S.Giovanni
6.3 13.3 17 18 17 13 7.5 6.3 98.4
Arceto
2 13.5 18 15.2 14.4 11.4 6 4.5 85


Animazione satellitare:

• Satellite Europa: www.sat24.com
• Satellite Nord Italia (visibile diurno):
Cerreto Carnola S.Giovanni Arceto
Cerreto
Carnola
San Giovanni
Arceto


Su


Precipitazioni in atto sulla nostra area geografica:

• Radar Arpa Veneto (Nord-Est): www.arpa.veneto.it
• Radar Arpa Emilia Romagna: www.arpa.emr.it
• Radar Arpa Piemonte (Nord-Ovest e Toscana): www.meteoliguria.it
• Radar Landi (Nord-Ovest e Svizzera): www.landi.ch

Precipitazioni in atto
L'ora indicata è nel sistema di riferimento UTC.
Per passare all'orario locale si deve sommare un'ora

• Evoluzione prossime tre ore: www.arpa.emr.it


Mappe interpolate in tempo reale:

Mappe AsMER, frutto dell'interpolazione dei dati delle stazioni della rete di monitoraggio,
mostrano i valori di tempertura e precipitazione cumulata sull'intero territorio regionale
con aggiornamenti ogni 15 minuti.

 

Accumulo nevoso stagione invernale 2009-2010:



Accumulo nevoso Inverno 2009-10 dettaglio giornaliero

Accumulo nevoso
Inverno 2008-09 e dettaglio giornaliero

Su


PREVISIONE INVERNO 2009-2010:

Conoscenze di base

Considerazioni generali

Emissione di Lunedì 18 Gennaio

Premessa
Come da previsione (Emissione di Mercoledì 9 dicembre) sino ad oggi l’Inverno 2009-2010 è stato caratterizzato dalla fase negativa dell’Artic Oscillation. Tra l'11 Dicembre e l'11 Gennaio tale fase è risultata così intensa da divenire fattore dominante delle dinamiche meteo-climatiche in ambito europeo e non solo. Ne è derivato che le mappe di correlazione tra temperature, piogge e tale indice (AO-TempPrec) si sono tramutate in mappe di anomalia pluviometrica (sbalorditivo l'esempio alluvionale toscano) e termica. Si sono dunque registrate temperature sotto media su tutta l’Europa centro-settentrionale (tra il 19 ed il 21 dicembre in molte stazioni del Nord Italia si sono toccate le temperature più basse degli ultimi 20 anni), precipitazioni sopra la norma in area mediterranea, e ripetuti eventi nevosi anche in pianura su Nord Italia (es: Italia 20 dicembre) e su gran parte del continente (es: Gran Bretagna 7 gennaio). Un inverno quindi che su scala europea, giorno dopo giorno, si sta guadagnando il diritto di entrare nel novero dei più severi degli ultimi decenni.

Situazione e previsione
Da pochi giorni, in anticipo rispetto a quanto previsto, si sono esauriti gli effetti del primo evento stratosferico, ma già se ne è attivato un secondo (ZPress):

Fasi evolutive:
1) 9-14 gennaio: Impulso dalla troposfera (strato dell’atmosfera al di sotto dei 12km di altezza) verso la stratosfera (freccia nero-verde).
2) 15-19 gennaio: Mentre in troposfera si manifesta una breve e debole fase positiva/neutra dell’Artic Oscillation (+, per altro ben mitigata dall’influsso freddo di un forte anticiclone russo-scandinavo), nell’alta stratosfera ha inizio un intenso aumento di temperatura (ZTemp e ZTemp Aggiornata) e pressione (ovale nero)
3) Dal 20 gennaio: L’aumento di pressione si propaga dalle quote più alte a quelle più basse della stratosfera sino a giungere in troposfera con conseguente indebolimento del Vortice Polare
e prevalenza della fase negativa Artic Oscillation (AO-) sino a fine Marzo.

Ciò, come già avvenuto nella prima parte di questo inverno, favorirà la formazione di anticicloni di blocco in sede nord atlantica e/o russo-scandinava associati a discese di aria fredda rispettivamente di origine polare marittima (da Nord) o continentale (da Est, Nord-Est).
Il periodo citato, nel complesso, dovrebbe quindi presentare temperature al di sotto della media e precipitazioni al di sopra della norma. Le due anomalie, se concomitanti, potranno favorire il ripetersi di nevicate sino a bassa quota.
Se l’intensità della fase negativa dell’AO dovesse nuovamente risultare eccezionale, le anomalie sopra citate potranno risultare geograficamente in accordo con la seguente mappa di correlazione:

Nota: la previsione, in una sua prima e sintetica forma, fu inserita su uno dei principali forum nazionali di meteorologia già il giorno 13 gennaio al seguente link: forum meteonetwork

(Ing. Andrea Bertolini)

Fonte dati
Artic Oscillation: www.cpc.noaa.gov
Sviluppo temporale anomalia barica in area polare, analisi ed archivio:
www.cpc.noaa.gov

Archivio previsioni stagionali

 

Emissione di Mercoledì 9 Dicembre

Conoscenze di base
Stratosfera: strato dell’atmosfera tra 12 e 50 km di altezza
Vortice Polare (VP): immenso vortice posizionato in area polare che durante i mesi invernali determina il prevalere del moto dei venti da Ovest verso Est (un VP forte favorisce un inverno mite).
Artic Oscillation (AO): indice di pressione, positivo se il VP è forte, negativo se il VP è debole. AO negativo determina condizioni di tempo più freddo e perturbato (AO-TempPrec). AO positivo, al contrario, favorisce il manifestarsi di fasi miti e con minor precipitazioni
QBO: oscillazione quasi biennale (periodo di 26-29 mesi) della direzione del vento nella stratosfera equatoriale (o da Ovest o da Est)


Considerazioni generali
L’inverno 2009-2010 si colloca all’interno di un forte minimo dell’attività solare (basso numero di macchie solari) e in concomitanza con un intenso picco negativo di attività geomagnetica (aa-index). Entrambe le circostanze, specialmente negli ultimi 60 anni, risultano associate a condizioni invernali più fredde e perturbate della norma, determinate dalla contemporanea presenza di basse pressioni mediterranee e di alte pressioni nordatlantiche e/o russo-scandinave. A livello statistico, considerando dati di osservazioni e ricostruzioni a partire dal 1750, emerge che la suddetta configurazione barica risulta riproporsi con tre ciclicità predominati, aventi periodo di 7.8 anni, 13.9 anni e 22.5 anni. Tali periodicità si possono riscontrare rispettivamente nell’attività geomagnetica, nella Artic Oscillation e nel ciclo magnetico dell’attività solare (due cicli undecennali di macchie solari con polarità alternata, detto di Hale). L’inverno che sta per cominciare risulta caratterizzato dalla convergenza di tutti e tre i cicli verso lo scenario precedentemente esposto. A quanto sopra si vanno a sommare anomalie termiche della superficie oceaniche che i vari modelli di previsione stagionale interpretano in modo concorde (evento assai raro) come precursori di un inverno caratterizzato da alte pressioni in sede polare e basse pressioni alle medie latitudini.

Situazione e previsione
Nel contesto appena esposto, per di più in presenza di QBO su valori negativi (favorevole ad importanti anomalie stratosferiche), va ad inserirsi un moderato ma rapido riscaldamento della stratosfera in area polare (ZTemp) con aumento di pressione a tutte le quote:

Ciò determinerà entro pochi giorni la frattura del vortice polare in due lobi posizionati rispettivamente su Canada settentrionale e Siberia (bilobazione) con decisa fase di AO negativa (AO-TempPrec). Le gelide propaggini del vortice siberiano tenderanno ad interessare sempre più direttamente l’Europa portando un netto calo delle temperature ed occasioni per precipitazioni. Superata questa prima fase il vortice polare, pur ricompattandosi, risulterà e resterà debole.
L’origine, la dinamica e le conseguenze dell’evento stratosferico, uniti alle favorevoli condizioni esposte nel precedente paragrafo, determinerà il prevalere (con inevitabili ma brevi pause) della fase negativa dell’AO sino a fine Gennaio, con possibili strascichi anche nel mese di Febbraio. Ne deriva che per tutta la fase centrale dell’inverno sarà favorita le formazione di anticicloni di blocco in sede russo-scandinava e/o nord atlantica con conseguenti discese di aria fredda rispettivamente di origine continentale (da Est, Nord-Est ) o polare marittima (da Nord). Il periodo citato, nel complesso, dovrebbe quindi presentare temperature al di sotto della media e precipitazioni al di sopra della norma. Le due anomalie, se concomitanti, potranno favorire il ripetersi di nevicate sino a bassa quota.


(Ing. Andrea Bertolini)

Fonte dati
Numero macchie solari: www.sidc.oma.be
Attività geomagnetica:
www.ngdc.noaa.gov
Artic Oscillation: www.cpc.noaa.gov
Sviluppo temporale anomalia barica in area polare, analisi ed archivio:
www.cpc.noaa.gov

Archivio previsioni stagionali

Su

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Su

 

 

 

 

 



Contatto
bertolini-andrea@libero.it

Siti amici